Organizzazioni Esponenziali

Grafico riassuntivo del framework delle ExO – © 2019 Growth Institute


TEx, il cui acronimo sta per Tecnolav Engineering Exponential, è una startup nata con la consapevolezza che la crescita esponenziale può essere programmata. Ma cosa significa esattamente?

Un’organizzazione esponenziale è una nuova tipologia di struttura organizzativa in grado di scalare e crescere a velocità neppure immaginabili  fino a qualche decennio fa.

Queste nuove strutture organizzative, indicate con l’acronimo inglese ExOs, hanno un impatto economico 10 volte maggiore rispetto ai competitor perché riescono a sfruttare un insieme di esternalità positive come big data, social community o tecniche di accelerazione ottenendo performance valoriali ed economiche definibili appunto esponenziali.

Ma quali sono gli attributi attributi chiave delle ExO? Ce lo facciamo raccontare direttamente da Salim Ismail, ovvero colui che nel 2011 ha iniziato a parlare di questo tipo di organizzazioni nel libro Exponential Organizations scritto con i co-autori Mike Malone e Yuri van Gees.

Il video fornisce esempi concreti di organizzazioni esponenziali e riassume come segue gli attributi di queste organizzazioni, descritti ovviamente più nel dettaglio nell’interessante libro di Ismail:

1. MTP: avere un Massive Transformative Purpose è alla base di qualsiasi ExO e implica la condivisione del perché l’organizzazione fa qualcosa e cosa la ispira. Ad esempio, l’MTP di TED è “Ideas worth spreading”, per Google “Organize the world’s information”. L’MTP non è uno slogan di marketing ma qualcosa capace di generare intorno a sé una cultura e una tribù di persone. L’MTP di TE.x è “Collaborative Engineering, a revolution for the benefit of humanity”, un proposito che guida la progettazione e l’esecuzione di ogni nostro servizio.

2. Staff on demand: le ExO hanno pochi dipendenti e fanno soprattutto leva su risorse esterne rendendo l’organizzazione cost-effective, Agile, flessibile, capace di evolversi velocemente. L’importanza di questo tipo di esternalità è al centro delle scelte che guidano lo sviluppo della piattaforma Score di TE.x che appunto cerca di costruire un ampio network di professionisti che collaborano sia nelle gare pubbliche che in prestazioni professionali.

3. Community & Crowd: la comunità e il pubblico possono essere un vantaggio competitivo decisivo per le ExO quando sono fonte di idee, risorse, canali di distribuzione e marketing. TE.x investe in questa esternalità supportando lo sviluppo di CollEngWorld, la community dell’ingegneria collaborativa.

4. Algorithms: grazie ad algoritmi come il Machine Learning e il Deep Learning processare informazioni è sempre più veloce. Le ExO sono altamente data-driven e ottengono costantemente da questi dati nuovi insights sui loro clienti e sui loro prodotti, prendendo decisioni non basate su ipotesi ma su dati concreti.

5. Leverage Assets: le ExO non puntano al possesso di beni, ma cercano di sfruttare la flessibilità del non possedere, ma solo gestire quello specifico asset. Gli esempi più noti di come un ExO riesca a fare questo sono Uber che non possiede le sue vetture, e AirBnB che non possiede nessuna struttura ricettiva.

6. Engagement: per far sì che la community interna e intorno a una ExO cresca e la collaborazione si sviluppi le persone devono essere connesse attraverso strumenti come la gamification o incentivi che incrementano il loro coinvolgimento e quindi il loop positivo di crescita dell’ecosistema.

7. Interfacce: per le ExO è fondamentale utilizzare processi personalizzati per interfacciarsi con i clienti e con le altre organizzazioni, per questo le interfacce di comunicazione sono caratteristiche distintive del servizio stesso.

8. Dashboard: perché un ExO abbia successo la crescita va monitorata costantemente, per questo un elemento fondamentale è l’individuazione di Obiettivi e risultati chiave (OKRs) di cui tenere traccia in Dashboard di facile consultazione e capaci di fornire dati in tempo reale. L’obiettivo è quello di avere insight facili da leggere e miglioramenti facili da implementare.

9. Experimentation: per poter competere in un mercato in costante mutamento le ExO devono testare le loro ipotesi e modelli di business in maniera veloce utilizzando la metodologia “lean startup” che sperimenta costantemente piccoli assunti in cicli continui controllando maggiormente il rischio.

10. Autonomy: nelle ExO i processi decisionali non sono presi dall’alto ma delegati a piccoli team che si auto-organizzano e appunto rappresentano un’autorità decentralizzata.

11. Social Technologies: le ExO sfruttano gli strumenti di collaborazione che consentono al team (e allo staff on demand) di comunicare velocemente gestendo i flussi in tempo reale e più efficacemente.

La cosiddetta ExO formula è utile per memorizzare gli 11 punti perché considerando l’MTP l’elemento fondante raggruppa in due acronimi i restanti 10 punti.

Le cinque esternalità chiave sfruttate dalle organizzazioni esponenziali si riassumono nell’acronimo SCALE, rappresentato nel lato destro del cervello cui domina la creatività, l’incertezza ma anche il fattore crescita.

  • Staff on Demand
  • Community & Crowd
  • Algorithms
  • Leveraged Assets
  • Engagement

Mentre i cinque meccanismi interni da sfruttare per scalare l’organizzazione sono riconducibili all’emisfero sinistro del cervello e quindi all’ordine, al controllo e alla stabilità e sono riassunti con l’acronimo IDEAS.

  • Interfaces
  • Dashboards
  • Experimentation
  • Autonomy
  • Social

Per approfondimenti consigliamo la lettura di un articolo di Salim Ismail su Growth Institute.